Dopo molte e intense operazioni di convincimento, ho infine acconsentito a guardare Downton Abbey. Le ultime puntate della seconda stagione, per essere precisi, quelle andate in onda intorno a natale. È venuta subito automatica la necessità di rivedere in stecca tutte le puntate precedenti e, chevvelodicoaffa’, proseguire con la magnifica S03 di cui tanto male sento dire.
(Per ora mi sono appena rimessa in pari col finale della S02, e ho rifiutato ogni spoiler verso la S03).
La serie presenta notevoli motivi di interesse. Eccone alcuni:
- Anna e Bates = #fuckyeah
- (A parte che Anna è un po’ troppo priscisa priscisa, sempre buona gentile onesta e affaccendata. Ma un po’ di fango per lei non c’è?)
- Così come Lady Crawley: è impossibile che se la cavi così, sempre a perfezione, con quel suo sorriso languido, mentre la O’Brien gliene fa alle spalle fino alla morte e non è normale che lei non se ne sia ancora accorta. Però lei è una ricca americana e questo, presumo, è il suo peccato originale che la esime dal fango while in the regular timeline. Sono curiosa però di sapere la sua backstory con Conte di Grantham, particolarmente perché lui è un tale panda abbraccioso che vorrei vederlo in azione in gioventù. ♥
- Invece, Vera Bates non cammina mica tanto. Com’è che lui se l’è sposata? Di sicuro quando l’ha conosciuta era super innamorato e lei era la piùfffiga du monde e non poteva vivere senza di lei… Oppure era un matrimonio di convenienza? Forzato dai genitori di lei? Da un accordo precedente e risalente ai terzi cugini dei rispettivi nonni? Parla, Bates! Non è possibile che tu c’abbia ‘sta moglie rompicazzo così dal nulla! Cioè sì: è possibilissimo e le mogli rompicazzo esistono ovunquemente e comunquemente, ma… tu sei un uomo saggio. Come?, dannazione, ti sei fatto intortare da quella scassaminchia. O ce lo racconti nella S03, devo presupporre?
- Pamuk.
BWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.
Ridicolo.
(Almeno lo avesse ammazzato lei, dico).
Ma piuttosto, parliamo di cose serie.
Carlisle. Richard Carlisle.

BWAHAHAHAHAHAHA. Eccellente.
Richard Carlisle è la mia anima nera in
Downton Abbey.
(LOL, Roche, perdonami).
Richard Carlisle è lo stronzo che subito additi come tale e subito capisci che non va bene perché Mary deve stare con Matthew perché si amano e Matthew è giovane e figo e biondo e bello e buono e soprattutto è l’erede di Downton quindi matrimonio Mary e Matthew = primogenita sans diritto all’eredità + giovane avvocato actual futuro erede del Conte di Grantham = quadratura del cerchio e vissero per sempre felici e contenti.
Però.
Però.
Carlisle è uno stronzo, eh.
È un arrogante e volgare
parvenu. Un capitalista squalo pieno di grano e banditescamente convinto che qualunque cosa si possa comprare col denaro.
Tutto chiaro.
Però, parliamone. ♥
Stronzo è stronzo, ma non ne vuole a Mary. Anzi: (finché ne ha un tornaconto, ovviamente) va anche al di fuori dei suoi mezzi per aiutarla e proteggerla.
(Certo lei è una quaglia a metterglisi in mano così col suo segreto del Pamuk).
La sua proposta di matrimonio è straordinariamente più simile ad una proposta di affari che di matrimonio, per quanto Mary si prodighi a dribblare. Leggetela (miei sottolineati):
[Lady Mary is saying goodbye to Sir Richard at the station]
Sir Richard Carlisle: I want you to marry me.
Lady Mary Crawley: Why?
Sir Richard Carlisle: Because I think very highly of you.
Lady Mary Crawley: “Very highly”. Goodness.
Sir Richard Carlisle: I mean it. I think we’d do well together. We could be a good team.
Lady Mary Crawley: Now that sounds better. But I can’t help thinking that tradition demands a little mention of love.
Sir Richard Carlisle: Oh I can talk about “love” and “moon” and “June” and all the rest of it if you wish. But we’re more than that. We’re strong and sharp, and we can build something worth having, you and I, if you’ll let us.
Lady Mary Crawley: Your proposal is improving by leaps and bounds. You must give me some time, but I promise to think about it – properly.
Sir Richard Carlisle: I’m counting on it.
Non so voi, ma a me suona meravigliosamente come Scarfaccia quando dice a Michelle Pfeiffer: tu sei una tigre e se stai con me io conquisto il mondo.
(Okay: con una finezza tutta diversa, anche se non si può dire che Carlisle a sua volta sia particolarmente raffinato, dato che lo paragoniamo a generazioni di gentry. But still).
Insomma: a me Carlisle stuzzica un sacco di caimanica, sottile e appagante cattiveria.
Poi, claro: #fuckyeah, gloria e champagne quando alla fine lei lo scarica per sposare Matthew. Però non posso evitare di pensare what if, se solo Mary avesse un po’ di pelo sullo stomaco.
Ed è per questo che ringrazio dell’esistenza delle fanfiction.
E aspetto la Stagione 4. (Sì: quel rumor non mi è scappato).
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