Iniziativa di letteraria utilità

Che noi amiamo Alexandre Dumas è fatto noto (o, se non lo è, lo sarà).
Un avvenimento interessante è occorso nelle ultime settimane che ci ha insegnato come, contrariamente al pensiero abituale, non siamo le sole (oltre beninteso al nostro ristretto circolo) ad amarlo. Anche al di fuori del nostro ristretto circolo, ci sono lettori che desiderano leggere papà Dumas tradotto in italiano. Non solo: che pure, per leggerlo in italiano, prendono l’iniziativa.

Gli amici di Dumas si sono messi in moto per chiedere a Newton Compton se, e quando, verrà pubblicata integralmente la trilogia dei Valois: uno dei millanta, grandi cicli storici di cui papà Dumas fu così prolifico. Nello specifico, qui si tratta di guerre di religione e varie altre amenità ambientate nella seconda metà del 1500, protagonista perlappuntamente la casa dei Valois che è poi quella immediatamente antecedente ai Borboni di Luigi XIII e poi Luigi XIV (ecco dunque i nostri gradi di separazione dai Moske. TUTTO TORNA).

Nei fatti, il ciclo è composto da:

  1. La regina Margot (l’unico titolo ad essere mai stato tradotto e pubblicato);
  2. La dame de Monsoreau;
  3. e Les Quarante-Cinq.

E se, per errore, aveste desiderio di leggerli déjà in fronscese, su Dumas Père linkato li trovate tutti e tre. Se, per qualunque ragione, li preferite tradotti in italiano e pubblicati ancora su carta, questo è il testo base che gli amici di Dumas (in particolare Vera84) hanno steso per la mail da inviare a info@newtoncompton.com.

Oggetto: Richiesta
Testo: Salve,
volevo gentilmente sapere, se possibile, notizie circa l’eventuale e possibile pubblicazione del “Ciclo degli ultimi Valois” di A. Dumas (ossia “La Regina Margot”, “La dama di Monsoreau” e “I Quarantacinque”), che ormai non è più possibile reperire in Italia.
Prevedete, inoltre, la ripubblicazione de “Il Visconte di Bragelonne”, sempre di A. Dumas, dal momento che risulta non essere più disponibile?
Grazie,
Cordiali saluti.
(nome e cognome)

Sentitevi liberi di modificarlo, personalizzarlo, allungarlo, appassionarlo, recitarlo, arricchirlo come desiderate, inserite l’oggetto il destinatario e, TAC!, cliccate su invia.
Se di papà Dumas ve ne sbatte le palle, potreste ugualmente compiere una buona azione diffondendo l’iniziativa – aka, questo post – nei tradizionali luoghi sociali che frequentate: facebox, tvitter, il tumblo, stùmblapon (non trovate che suoni deliziosamente come gashapon? xD), g+, n’importe où.

Merci :)

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